Come cambierà il Superbonus nel 2021

Applicare il superbonus anche agli immobili costituenti unità produttive, prorogare la misura agevolativa almeno fino al 31/12/2024 nonchè prevedere un’aliquota IVA del 10%, in ogni caso, qualora la cessione di beni o la prestazione di servizi sia connessa ad interventi da superbonus. Queste alcune delle proposte giunte dalla Commissione Parlamentare per la Vigilanza sull’Anagrafe Tributaria in materia di superbonus.

L’esposizione nasce dall’intenzione di apportare modifiche alla normativa introdotta dagli artt. 119 e 121 del Dl 34/2020 convertito nella L. 77/2020. Unitamente a tali proposte, si fanno strada e prendono forma anche le modifiche da inserire nella legge di bilancio per il 2021.

L’elenco delle modifiche proposte è stato oggetto della relazione esposta in data 3 novembre. La maggior parte delle proposte è inerente una proroga del superbonus almeno fino al 31/12/2024, rispetto alla attuale scadenza del 31/12/2021 (30/6/2022 per gli interventi effettuati sugli immobili detenuti dagli ex IACP). Le altre proposte in campo sono state le seguenti:

  • Libera circolazione della detrazione. In caso di cessione della detrazione (art. 121, DL 34/2020), la stessa è oggi utilizzabile da colui che l’ha acquisita sotto forma di credito d’imposta ed è ulteriormente cedibile a terzi soggetti. In merito a ciò si propone di permettere la libera circolazione, senza limiti, del credito d’imposta ceduto.
  • Accesso di tutti gli immobili al superbonus. In materia di immobili destinatari del 110% si propone di includere qualunque tipologia di immobile, partendo da quelli inizialmente esclusi (A1, A8 ed A9 se non aperti al pubblico), fino ad arrivare alle unità produttive (capannoni, uffici ecc..)
  • Trasformare in “interventi trainanti” le installazioni di impianti fotovoltaici. Si punta a trasformare in trainanti gli interventi di installazione degli impianti fotovoltaici, che ad oggi sono considerati “trainanti”, ovvero godono della maggiore detrazione del 110% solo in presenza di un intervento trainante riguardante la coibentazione dell’involucro dell’immobile o il cambio di una caldaia condominiale o di una singola unità immobiliare (ovviamente nel rispetto del Decreto Requisiti del 6 agosto 2020).
  • Operazioni connesse al superbonus sempre con IVA al 10%. Una proposta particolare è quella di ridurre l’aliquota IVA per le forniture e le prestazioni di servizi connessi al superbonus indipendentemente dalla loro natura (ad esempio i professionisti coinvolti potrebbero fatturare con IVA al 10% le prestazioni connesse a lavori da superbonus)
  • Anche il fornitore può decidere per lo sconto in fattura. Si propone di aprire la strada alla manifestazione di volontà dello sconto in fattura non solo da parte del committente ma anche da parte del fornitore che ha effettuato i lavori. Ciò può essere utile nel caso di condòmini latenti o morosi che non pagherebbero le spese condominiali.
  • Le “piccole irregolarità edilizie” saranno sanabili sempre al fine di accedere al superbonus. Si prevede un’apertura a sanatorie edilizie “a regime” al fine di permettere la regolarizzazione delle situazioni edilizie di moderata criticità e accedere così al superbonus.

Il nuovo Testo Unico delle Detrazioni sugli Immobili. Tali e tante sono le detrazioni in materia di immobili che una delle proposte ha previsto l’istituzione di un testo unico ad hoc. Sul versante “emendamenti” e legge di bilancio, si fanno strada proposte, che comunque dovranno superare l’esame degli organi governativi, inerenti a:

  • Ammettere al 110% interventi quali la bonifica dall’amianto, l’installazione dei montacarichi e degli ascensori, nonchè l’abbattimento delle barriere architettoniche.
  • Rendere detraibili al 110% anche i compensi dovuti agli amministratori per la gestione delle pratiche connesse al superbonus.
  • Prevedere alcune eccezioni nelle quali non è necessario il doppio salto di classe energetica (oltre a quelli già oggi previsti).
  • Istituire il “fascicolo del fabbricato”, contenente la storia di tutti gli interventi effettuati.
  • Prevedere il monitoraggio sismico obbligatorio.

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