Pesca: strategia Ue per sostenere comparto fermo

“L’Europa vari misure immediate e adeguate per sostenere il settore pesca e acquacoltura”. E’ una vera e propria strategia per contrastare l’emergenza quella che la ministra Teresa Bellanova delinea nella lettera inviata al Commissario Ambiente, Oceani e Pesca Virginijus Sinkevicius, dopo aver già affrontato il tema nel Consiglio dei Ministri dell’Agricoltura svoltosi in videoconferenza il 25 scorso.

Le scorse settimane la Commissione Europea ha proposto alcune misure per i settori della pesca e dell’acquacoltura. “Interventi importanti, come la comunicazione che innalza il tetto degli aiuti di stato per il settore, ma- osserva Bellanova – insufficienti. Vanno integrati e ampliati perché il quadro emergenziale si adatti alle esigenze dei diversi Paesi e, per quanto ci riguarda, alle nostre esigenze. Bisogna lavorare, di concerto e con unanime volontà, su soluzioni capaci – conclude – di rispondere ai problemi: attivare i fondi di mutualizzazione con una soglia di intervento più coerente con la crisi del settore; estendere l’arresto temporaneo, incrementando gli aiuti; estendere gli aiuti allo stoccaggio all’acquacoltura e intervenire con misura a favore della commercializzazione. Ed è urgente anche modificare ad hoc i Programmi operativi del Fondo europeo per la Pesca con particolare riguardo alla rimodulazione e allo spostamento delle risorse necessari all’emergenza; sospendere o rinviare le scadenze procedurali”.

Infine, sulla imminente campagna del tonno rosso per Bellanova, sarà importantissimo poter dare flessibilità alla campagna di pesca, anche prevedendo slittamenti e adeguamenti di date e di scadenze”. Questo è il momento della solidarietà, incalza Bellanova, “quello in cui dobbiamo saper mostrare la forza e la presenza delle Istituzioni europee”.

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