Prorogato esonero contributivo agricoltura. Aiuti per quarta gamma

Il decreto Ristori bis estende al mese di dicembre l’esonero contributivo a favore di agricoltura, pesca e acquacoltura previsto dal dl 137-2020. E allarga la platea dei beneficiari dei 20 milioni destinati alla quarta gamma anche al settore della prima gamma evoluta. Per la proroga dell’esonero contributivo per la filiera agroalimentare e i contributi per i prodotti di quarta gamma e di prima gamma evoluta, il decreto Ristori bis (dl 149-2020), entrato in vigore il 9 novembre in coincidenza con la pubblicazione in Gazzetta ufficiale, stanzia complessivamente circa 360 milioni di euro.

Un altro mese di esonero contributivo per agricoltura, pesca e acquacoltura
Quasi 340 milioni, di cui 112,2 milioni per il 2020 e 226,8 milioni per il 2021, sono destinati alla proroga dell’esonero contributivo per le filiere agricole, della pesca e dell’acquacoltura, comprese le aziende produttrici di vino e birra, previsto dal primo decreto Ristori per il solo mese di novembre.

L’esonero sarà quindi riconosciuto, nei limiti della contribuzione dovuta al netto di altre agevolazioni o riduzioni delle aliquote di finanziamento della previdenza obbligatoria, anche per la mensilità di dicembre 2020. L’agevolazione spetta anche agli imprenditori agricoli professionali e a coltivatori diretti, mezzadri e coloni.

20 milioni per contributi a quarta gamma e prima gamma evoluta
Il dl 149-2020 va poi a modificare l’articolo 58-bis del decreto Agosto che stanziava 20 milioni di euro per gli operatori del settore della quarta gamma, cioè il mercato dei prodotti ortofrutticoli lavati, confezionati e pronti al consumo. Nella nuova versione contenuta nel dl Ristori bis, il sostegno è esteso anche alla prima gamma evoluta, cioè i prodotti freschi confezionati che devono essere lavati prima del consumo. Il contributo è destinato alle organizzazioni dei produttori ortofrutticoli riconosciute ed alle loro associazioni per far fronte alla riduzione del valore della produzione commercializzata verificatasi a seguito dell’emergenza Covid-19.

In particolare il sostegno è concesso, sempre nel limite complessivo di spesa di 20 milioni di euro per l’anno 2020, per la raccolta prima della maturazione o la mancata raccolta dei prodotti ortofrutticoli destinati alla quarta gamma ed alla prima gamma evoluta, sulla base delle informazioni disponibili nel fascicolo aziendale e nel registro dei trattamenti.

L’importo del contributo è pari alla differenza tra l’ammontare del fatturato del periodo da marzo a luglio 2019 e l’ammontare del fatturato dello stesso periodo dell’anno 2020 ed è ripartito dalle organizzazioni ed associazioni beneficiarie tra i soci produttori in ragione della riduzione di prodotto conferito. In caso di superamento del limite complessivo di spesa, l’importo dell’aiuto è ridotto proporzionalmente tra i soggetti beneficiari.

Fonte: Fasi.biz
Autrice: Angela Lamboglia

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